Intervista Storytime

Oggi è andata in onda la mia intervista fatta per il programma radiofonico Storytime. 

Già quando mi hanno chiamato dalla redazione per propormi l'intervista l'emozione è stata bella forte, mi sono sempre ritenuto una persona molto timida e insicura ma, in fondo, sentivo di voler cogliere questa occasione nonché grande sfida. Parlare in pubblico è sempre complesso ma, tutto sommato, avrei dovuto parlare di quella che è la mia passione e che da tre anni occupa quasi tutto il mio tempo libero. 

L'ansia nei giorni precedenti era tangibile, avrei voluto scrivere qualcosa in modo da fissare i concetti che volevo trasmettere e ai quali speravo di rendere giustizia ma alla fine ho deciso di affidarmi alla "pancia" e di non preparare niente. 

Il tempo dell'intervista è volato e per essere la prima volta è andata piuttosto bene, sono uscito camminando ad un metro da terra, finalmente ho provato a sconfiggere un bell'ostacolo e a dimostrare, soprattutto a me stesso, del cambiamento che sono riuscito a fare in questi ultimi anni. Ricordo che uno dei momenti peggiori del mio percorso formativo è stato proprio quello in cui Alessandro, il mio insegnante, ci chiese di registrare un messaggio vocale di un minuto per poi riascoltarlo insieme a tutto il gruppo, una t-r-a-g-e-d-i-a! Eppure qui sono riuscito a parlare per circa dieci minuti, e... quante altre cose avrei voluto dire.

 Riascoltarmi è stato altrettanto emozionante, ci sono cose che avrei detto diversamente, altre che non avrei proprio detto ma il ricordo sarà indelebile ed avrà il sapore di una piccola dolce vittoria. Presto sarà disponibile anche la registrazione video dell'intervista. 
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